L’AVARO
da Molière
Adattamento e regia di Mario Autore
Sinossi
“L’Avaro” di Molière è una commedia famosissima, tra le più note e rappresentate al Mondo. Racconta la storia di Arpagone, un uomo ricco e avaro che è più ossessionato dal denaro che dai suoi figli. Quando Arpagone decide di forzare i suoi figli a sposarsi con persone anziane e ricche per mantenere il suo tesoro, essi, con l’aiuto dei loro servi, intraprendono una serie di raggiri per ottenere la felicità.
Note di regia
L’Avaro non racconta solo l’avidità di un uomo, ma la costruzione di un mondo fondato sull’assenza d’amore, sulla paura, sull’istinto di conservazione. I figli non si oppongono davvero: partono da un desiderio autentico di vita, ma finiscono per apprendere e riprodurre esattamente la logica del padre. La sparizione della cassetta non è un incidente, è un atto di sopravvivenza. Un gesto consapevole.
All’inizio, qualcosa è ancora vero. L’amore tra Cleante e Mariana, il bisogno di libertà di Elisa, il conflitto con il padre sono sentiti, credibili. Ma a poco a poco la struttura si piega, si svuota. I sentimenti si mascherano. I figli, per salvarsi, diventano attori. Recitano altri ruoli, costruiscono davanti ad Arpagone un teatro che lui possa credere vero. La menzogna non è una scelta: è la sola possibilità. L’amore stesso non è risparmiato. Esiste forse, a tratti, in qualche scintilla tra i personaggi, ma viene subito contaminato, strumentalizzato, piegato al gioco della sopravvivenza. Il confine tra verità e finzione non è mai netto: scivola, si dissolve.
Arpagone è tragico proprio perché resta cieco. Non comprende nulla: né la realtà, né l’inganno. Crede al lieto fine perché gli restituiscono la cassetta, non perché riesca a vedere o a sentire davvero. Quando tutto si conclude, resta solo, con il suo denaro e con il vuoto che ha creato intorno a sé.
I figli prendono il suo posto. Ma non c’è vittoria. Non c’è liberazione. Il trionfo ha il sapore amaro della ripetizione, del ritorno eterno della stessa storia. Nessuno, davvero, si salva.
Mario Autore
Crediti
Drammaturgia Mario Autore, a partire da L’Avaro di Molière
Regia Mario Autore
Con Mario Autore, Chiara Vitiello, Franco Nappi
Musiche di scena Mario Autore
Produzione Il Demiurgo srl Semplificata

